Seguici su Instagram
Rimani aggiornato sulle nostre attività e novità!
SeguiciCascina degli Ulivi, situata a Novi Ligure tra le colline del Gavi, rappresenta una delle realtà più emblematiche e pionieristiche dell’agricoltura biodinamica in Italia.

Fondata nel 1977 da Stefano Bellotti, figura carismatica e “contadino libero”, l’azienda è oggi portata avanti dalla figlia Ilaria con la stessa dedizione artigianale. Più che una semplice cantina, la Cascina è concepita come un organismo vivente e autarchico dove la vite convive con seminativi, frutteti, un orto rigoglioso e l’allevamento di bestiame.
La filosofia produttiva rifiuta categoricamente l’uso di chimica di sintesi, puntando sulla vitalità del suolo e sul rispetto dei cicli naturali per ottenere vini che siano pura espressione del terroir. In cantina si pratica la fermentazione spontanea con lieviti indigeni e non viene aggiunta anidride solforosa, dando vita a etichette iconiche come il Montemarino e il Filagnotti (da uve Cortese) o i rossi a base di Barbera e Dolcetto (come il Nibiô). Oltre al vino, la Cascina è nota per il suo agriturismo, dove si possono gustare i prodotti propri — dal pane cotto nel forno a legna ai formaggi — offrendo un’esperienza di autentica connessione con la terra e la sua biodiversità.

Tipico naso da Moscato, aroma di fiori bianchi e frutta matura, grande freschezza e sapidità. Nel vigneto Vitigno: Moscato, Cortese Terreno: Argillo-calcareo e argilloso-ferroso Vigneto: Assemblaggio di diverse parcelle, coltivate in biodinamica Vendemmia: Nel mese di Settembre, le uve si vendemmiano a mano in piccole cassette da 20 kg Nella cantina Macerazione: Nessuna Fermentazione/affinamento: Fermentato e affinato in vasca di acciaio, imbottigliato durante la fermentazione Lieviti: Autoctoni Fermentazione malolattica: Si Filtrazione: Nessuna Chiarificazione: Decantazione naturale Solfiti: Senza solfiti aggiunti Il vino Annata: 2019 Grado alcolico: 12% Note di degustazione: Tipico naso da Moscato, aroma di fiori bianchi e frutta matura, grande freschezza e sapidità. Ilaria dice... "Un vino dalla grande bevibilità che rappresenta, per noi, gioia e convivialità” Abbinamento: Numerosi accostamenti possibili, il consiglio è di berlo in buona compagnia Potenziale d'invecchiamento: Consigliamo di berlo giovane ma ha sicuramente un interessante potenziale di affinamento

Un bianco giovane e facile, molto mobile; un vino di un’eccezionale bevibilità, per niente intellettuale. Non vi “impegna”. Nel vigneto Vitigno: Cortese Terreno: argillo-calcareo e argillo-ferroso Vigneto: assemblaggio di diverse parcelle, coltivate in biodinamica Vendemmia: nel mese di settembre, le uve si vendemmiano a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione: nessuna Fermentazione/affinamento: fermentato e affinato in botti di rovere da 110hl per 6 mesi Lieviti: autoctoni – “pied de cuve” Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: aroma di fiori e di frutti bianchi, una gioiosa mineralità e bella freschezza. Stefano diceva… “E un bianco giovane e facile, molto mobile; un vino di un’eccezionale bevibilità, per niente intellettuale. Non vi “impegna”. Abbinamento: numerosi accostamenti possibili, perfetto con antipasti di verdura, pasta fresca o formaggi Potenziale d’invecchiamento: consigliamo di berlo giovane, nei due anni che seguono la vendemmia, ma può invecchiare anche qualche anno in più

È un vino che riempie il cuore di grazia, gioventù e freschezza, ma non lo invade mai. Nel vigneto Vitigno: Cortese Vigneto: situato nelle colline del Gavi, vigna coltivata in biodinamica Terreno ed esposizione: argillo-ferroso, esposizione a sud Vendemmia: fine settembre, uve vendemmiate a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione: nessuna Fermentazione/affinamento: fermentato e affinato in botti di rovere da 25 hl per 5 mesi Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: lieve sentore di pera e di pesca, ben equilibrato, struttura armoniosa, leggera e flessibile Stefano diceva… “L’Ivag è un ponte tra i miei vini “Semplicemente” e quelli che sono destinati all’invecchiamento. Ha un approccio molto diretto e facile, ma è anche fine ed elegante. È un vino che riempie il cuore di grazia, gioventù e freschezza, ma non lo invade mai.” Abbinamento: vino perfetto per un pranzo tra amici, adatto al consumo a tutto pasto; tra gli abbinamenti più consigliati vanno segnalati i piatti di pesce (per esempio un risotto di pesce) e le carni bianche Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento, di almeno una decina d’anni

Riesce ad essere allo stesso tempo setoso e sapidissimo, elegante e opulento. Nel vigneto Vitigno: Cortese Vigneto: la parcella Filagnotti si situa vicino al paese di Tassarolo; vigna coltivata in biodinamica Terreno ed esposizione: argillo-ferroso, esposizione a sud-ovest Vendemmia: fine settembre, uve vendemmiate a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione: nessuna Fermentazione/affinamento: fermentato e affinato in botti di acacia da 25 hl per 15 mesi Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: I profumi sono inizialmente finissimi, floreali, ricordano il biancospino. Dopo qualche minuto dall’apertura, si riconosce la tipica mineralità ferrosa del Filagnotti. Al palato esprime in entrata una freschissima nota citrica che tuttavia è bilanciata dalla grassezza del vino. Una densità spessa, che si avvolge tra lingua e palato come una caramella. Stefano diceva… “Riesce ad essere allo stesso tempo setoso e sapidissimo, elegante e opulento; un vino che si caratterizza per il contrasto tra la sua finezza e la sua grassezza, capace di trovare equilibrio tra concetti opposti.” Abbinamento: cozze al vino bianco, formaggio a pasta dura Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 15-20 anni

Un vino che vi invita all’introspezione, senza dirci tutto. Nel vigneto Vitigno: Cortese Vigneto: Montemarino è un vigneto situato in cima ad una delle colline più alte del Gavi; coltivato in biodinamica Terreno ed esposizione: argillo-calcareo, piena esposizione a sud, venti marini Vendemmia: fine settembre – inizio ottobre; uve vendemmiate a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione: nessuna Fermentazione/affinamento: 24h, per permettere alla fermentazione d’iniziare Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: ricco, complesso e speziato; è il carattere stimolante e diritto del Cortese, con aromi di frutti maturi, gradevole morbidezza, specialmente dopo 2 o 3 anni Stefano diceva… “Montemarino è la misteriosa anima femminile. Affascinante, indefinibile, introvabile. Che sta ovunque e in nessuna parte. È il contrario del Filagnotti. Un vino che vi invita all’introspezione, senza dirci tutto.” Abbinamento: Melanzane alla parmigiana Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento, di 15 anni e più

È il rosso dell’estate e il bianco dell’inverno. Nel vigneto Vitigni: Timorasso, Verdea, Bosco, Riesling Italico, e Chasselas, co-piantati Vigneto: vigne di 90 anni provenienti dal vigneto di Filagnotti, coltivate in biodinamica Terreno ed esposizione: argillo-ferroso, esposizione a sud-ovest Vendemmia: fine di Settembre – inizio Ottobre, vendemmiati a mano in piccole cassette di 20kg In cantina Macerazione, fermentazione e affinamento: 9 mesi sulle bucce in botti di rovere – tecnica tradizionale del capello sommerso; dopo la svinatura, affinamento sulle fecce fini per altri due mesi Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: profumo complesso di frutti bianchi, rosmarino e nota di arancia; un vino secco, elegante, leggermente astringente Stefano diceva… “A Demûa, “il Divertimento” in dialetto genovese, è un vino versatile. È il rosso dell’estate e il bianco dell’inverno. Dopo una macerazione così lunga, i tannini sono molto tesi e fini allo stesso tempo, rendendolo molto gradevole da bere.” Abbinamento: pasta con crema di acciughe, arancini Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 15 anni e più

La Merla è opulenza, lussuria e generosità. Nel vigneto Vitigni: 50% Sauvignon Blanc; 50% Gewurztraminer Vigneto: Montemarino, un vigneto situato in cima ad una delle colline più alte del Gavi; coltivato in biodinamica Terreno ed esposizione: argillo-calcareo, piena esposizione a sud, con venti marini Vendemmia:inizio di settembre, uve molto mature, vendemmiate a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione: nessuna Fermentazione/affinamento:fermentato e affinato in tonneau di rovere da 5 a 7 hl per 2 annii Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: un vino caldo e ampio, dal colore ambrato e brillante, aromi intensi di frutti secchi e miele, corpo untuoso, finale persistente Stefano diceva… “La Merla è opulenza, lussuria e generosità.” Abbinamento: tagine, foie gras, assortimento di formaggi con albicocche secche Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 15 anni e più

Un vino che si beve davanti al camino, per lasciarsi invadere dal suo universo aromatico, ricco e complesso. Nel vigneto Vitigno: Chasselas Vigneto: vigneto coltivato in biodinamica Terreno: argillo-calcareo Vendemmia: fine di settembre – inizio ottobre, frutti ben maturi, vendemmiati a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Tecnica dell’appassimento: le uve sono disposte su cassette e messe ad asciugare all’aria aperta fino a diventare “passite”, avendo perso la metà del loro peso. Sono sgrappolate, dolcemente schiacciate e fermentano lentamente sulle bucce per una settimana; dopo vengono pressate e affinate in tonneau di rovere scolmi per almeno due anni Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: fiori, miele e frutta secca, ricco di consistenza e di aromi, ha un tocco di acidità e di freschezza dato dall’affinamento ossidativo e dalla macerazione sulle bucce Stefano diceva… “Un vino che si beve davanti al camino, per lasciarsi invadere dal suo universo aromatico, ricco e complesso. È un viaggio unico ad ogni nuovo bicchiere, una sorpresa continua.” Abbinamento: gelato alla nocciola, strudel di mele Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 15 anni e più

Una sorpresa per un rosé! Molto più elegante di ciò che ci si può aspettare. Nel vigneto Vitigno: Merlot Terreno: argillo-ferroso Vigneto: assemblaggio di diverse parcelle, coltivate in biodinamica Vendemmia: inizio di settembre, le uve si vendemmiano a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione: nessuna, le uve sono pressate quando arrivano in cantina Fermentazione/affinamento: fermentato e affinato in botti di rovere da 50 hl per 13 mesi Lieviti: autoctoni – “pied de cuve” Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: colore rosso ciliegia, aroma di lamponi e di mandorle fresche, fine di bocca persistente Stefano diceva… “Una sorpresa per un rosé! Molto più elegante di ciò che ci si può aspettare. Ha una grande energia, forse per il tocco finale leggermente amaro che vi sveglia. È di approccio facile, tuttavia ha una bella complessità che lo rende così gradevole.” Abbinamento: pizza, salumi misti Potenziale d’invecchiamento: consigliamo di berlo giovane, nei due anni che seguono la vendemmia, ma può invecchiare anche qualche anno in più

Un vino franco e diretto, che non pretende di essere altro che ciò che è. Nel vigneto Vitigni: 50% Barbera, 50% Dolcetto Terreno: argillo-calcareo e argillo-ferroso Vigneto: assemblaggio di diverse parcelle, coltivate in biodinamica Vendemmia: si vendemmia il Dolcetto a metà settembre, in seguito la Barbera a inizio ottobre; entrambe le uve sono raccolte a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione: macerazione tradizionale a cappello sommerso per una settimana, usando un 15% di grappoli interi Fermentazione/affinamento: fermentato e affinato in botti di rovere da 25 hl per 11 mesi Lieviti: autoctoni – “pied de cuve” Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: aroma di frutti rossi maturi; fresco, corposo e tuttavia facile da bere Stefano diceva… “Un vino franco e diretto, che non pretende di essere altro che ciò che è. Non ti dà problemi. Va di pari passo con la pasta.” Abbinamento: ravioli di carne Potenziale d’invecchiamento: cconsigliamo di berlo giovane, nei due anni che seguono la vendemmia, ma può invecchiare anche qualche anno in più

Vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 10 anni e più Nel vigneto Vitigno: Barbera 50% - Dolcetto 50% Vigneto: Assemblaggio di uve dalle parcelle di Filagnotti e Montemarino – destinate a Nibiô e Mounbè, coltivate in biodinamica. Terreni argillo – calcarei e ferrosi Vendemmia: Fine Settembre, uve vendemmiate a mano in piccole cassette da 20 kg Nella cantina Macerazione, fermentazione, affinamento: 10 giorni di macerazione a cappello sommerso in botti grandi di rovere da 25-32 hl, poi pressatura e affinamento sulle fecce fini nelle stesse botti per 1 anno Lieviti: Autoctoni Fermentazione malolattica: Si Filtrazione: Nessuna Chiarificazione: Decantazione naturale Solfiti: Senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: Aromi di frutti rossi con un tocco di floreale, profondo nel gusto ma fresco e vibrante Ilaria dice... "Le Mat gioca tra contrasti ed eccessi e qui cerca l’equilibrio. Un giovane vivace verso la maturità” Abbinamento: Salumi, formaggi stagionati, carni e piatti speziati Potenziale d'invecchiamento: Vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 10 anni e più

Un vino rustico e selvaggio nella sua gioventù, che diventa un uomo elegante con gli anni. Nel vigneto Vitigno: Dolcetto – antico vitigno dal grappolo rosso chiamato Nibiô nel dialetto locale Vigneto: terreno argillo-calcareo e argillo-ferroso; assemblaggio di diverse parcelle coltivate in biodinamica Vendemmia: metà ottobre, uve vendemmiate a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione, fermentazione e affinamento:: 4 settimane di macerazione e fermentazione sulle bucce con 2 rimontaggi al giorno. Dopo la svinatura, affinamento sulle fecce fini in botti di rovere da 25 e 50 hl per 24 mesi Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: un vino strutturato con aromi di piccoli frutti rossi e prugne mature, tannini vigorosi che offrono un gran potenziale d’invecchiamento Stefano diceva… “Un vino rustico e selvaggio nella sua gioventù, che diventa un uomo elegante con gli anni.” Abbinamento: agnolotti Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 15 anni e più

Nibiô Vigna Pinolo è un perfetto connubio di potenza ed eleganza. Nel vigneto Vitigno: Dolcetto - antico vitigno dal grappolo rosso chiamato Nibiô nel dialetto locale Vigneto: terreno argillo-calcareo e argillo-ferroso; Pinolo è una parcella di vigneto di 95 anni, con esposizione solare molto favorevole; coltivata in biodinamica Vendemmia: metà settembre, uve vendemmiate a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione, fermentazione e affinamento:: 4 settimane di macerazione e fermentazione sulle bucce con 2 rimontaggi al giorno. Dopo la svinatura, affinamento sulle fecce fini in botti di rovere da 8 hl per 24 mesi Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: stupendo colore rubino che non svanisce con gli anni; intenso profumo di frutti rossi e foreste in autunno, bassa acidità, tannini maturi e profondità poco ordinaria per un Dolcetto; bel volume in bocca Stefano diceva… “Proveniente da vigne centenarie e con un’esposizione solare molto favorevole, Nibiô Pinolo è un perfetto connubio di potenza ed eleganza.” Abbinamento: carne con salsa Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 20 anni e più

Il Mounbé ha una personalità femminile, ma estroversa; è un vino di luce. Nel vigneto Vitigni: Barbera 85%, Dolcetto 10%, Ancellotta 5% Vigneto: terreno argillo-calcareo e argillo-ferroso; assemblaggio di diverse parcelle coltivate in biodinamica Vendemmia: fine settembre, uve vendemmiate a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione, fermentazione e affinamento:: 5 settimane di macerazione e fermentazione sulle bucce con 2 rimontaggi al giorno; dopo la svinatura, affinamento sulle fecce fini in botti di rovere da 25 e 50 hl per 24 mesi, e in tonneau da 5 a 7 hl per altri 24 mesi. Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: aromi di frutti neri con un tocco di vaniglia, profondo, equilibrato, setoso ma fresco; retrogusto persistente Stefano diceva… “Il Mounbé ha una personalità femminile, ma estroversa; è un vino di luce. E’ estremo in tutte le sue espressioni, articolate in maniera morbida e gentile.” Abbinamento: carni speziate, in salsa, piatti d’inverno Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 15 anni e più

La storia di un eccezionale cru di Mounbé Nel vigneto Vitigni: Barbera 85%, Dolcetto 10%, Ancellotta 5% Vigneto: terreno argillo-calcareo e argillo-ferroso; assemblaggio di diverse parcelle coltivate in biodinamica Vendemmia: fine di settembre – inizio ottobre, uve vendemmiate a mano in piccole cassette da 20kg In cantina Macerazione, fermentazione e affinamento:: 2 mesi di macerazione e fermentazione sulle bucce con 2 rimontaggi al giorno in botti di rovere da 25 e 50 hl. Il vino aveva ancora zuccheri residui dopo la svinatura e la pressa del cappello; ha fermentato molto lentamente in tonneau da 5 a 7hl sulle fecce fini per 4 anni Lieviti: autoctoni Fermentazione malolattica: si Filtrazione: nessuna Chiarificazione: decantazione naturale Solfiti: senza solfiti aggiunti Il vino Note di degustazione: intensi e profondi aromi di confettura di mirtillo e di prugna; trama vellutata sostenuta da una bella freschezza; ottima armonia dei sapori Stefano diceva… “L’Etoile è il mondo vibrazionale captato dalle piante per costruire la materia. Grazie al lungo processo dal quale proviene, questo vino è riuscito ad incarnare in maniera particolarmente elegante questo gioco di contrasti fra il mondo della crescita, liquido e continuo, e quello della costruzione, del solido. La sua gran ricchezza riempie interamente il nostro mondo sensoriale, pur restando fluido e facile da bere.” Abbinamento: coniglio al rosmarino e olive nere Potenziale d’invecchiamento: vino potenzialmente adatto a un lungo invecchiamento di 15 anni e più

È un vino rosso no solforosa aggiunta vecchie vigne Annata: 05/06/07 Formato: 75 cl Paese: Italia Regione: Piemonte Vitigni: Barbera, Dolcetto, Ancellotta Suolo: Argilla rossa ferrosa e calcarea Estensione del vigneto: 3,5 ha Tipo d’impianto: Guyot e Cordone speronato Densità ceppi per ha: 5.000 Età media del vigneto: 25 anni Produzione media per ha: n.d. Vinificazione e affinamento: Assemblaggio di tre annate di Mounbé. Solforosa totale: n.d. Bottiglie prodotte: 4.000 PERCHÉ Le Soleil du Raisin di Cascina degli Ulivi è un vino rosso di Stefano Bellotti nato, con l'aiuto di LucaGargano,dall'idea di assemblare tre diverse annate di Mounbé dal carattere profondamente diverso: l'elegante 2005, la potente 2006 e l'opulente 2007. Un vino maturo e di immensa profondità. QUANDO Quando litigate con due vostri amici d'infanzia per la diversità dei vostri caratteri, per fare la pace condividete con loro una bottiglia di Soleil du Raisin. Due calici a testa di una grande vino per farvi capire che è proprio la vostra diversità a rendere preziosa la vostra amicizia
"Il sogno di un contadino libero"
Cascina degli ulivi
Strada della Mazzola, 12
15067 Novi Ligure (AL) – Italia
Cascina degli ulivi: info@cascinadegliulivi.it
Agriturismo: agriturismo@cascinadegliulivi.it
Vino: vino@cascinadegliulivi.it
Prodotti: iprodottidellacascina@gmail.com
Cascina degli ulivi: +39 0143 744598
Agriturismo: +39 3481686350
Vino: +39 0143 744598
Prodotti: +39 3477360796





